Inviato il 04-09-2008
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Un bug del sistema di Google poteva mettere i dati sensibili degli utenti nella mani di “ladri informatici”. Il pericolo e’ stato sventato dal gruppo di ricerca del Laboratorio di Intelligenza Artificiale del dipartimento di informatica dell’Universita’ di Genova. Il punto vulnerabile e’ stato individuato nel servizio di autenticazione per il Single Sign-On, che consente alle aziende di rendere immediatamente disponibile ai propri dipendenti e utenti una serie di servizi-Gmail, Calendar e molti altri – e annovera tra i propri clienti anche multinazionali come Procter & Gamble e General Electrics.

La segnalazione e’ stata girata a Google che ha rimediato tempestivamente.

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