Inviato il 09-08-2008
Archiviato in (domini, Internet) da Francesco

Sono i social network e gli sms le nuove frontiere utilizzate dagli spammer per diffondere email “spazzatura”: è questo uno dei dati pubblicati nel rapporto periodico sullo spam realizzato da Sophos nel secondo trimestre del 2008. Libro nero da cui si rileva che il 96,5% delle email aziendali è rappresentato da spam.
I messaggi truffa sono quasi sempre inviati da computer zombie, controllati dai cybercriminali per ricavare profitti illeciti all’insaputa dei proprietari. Si tratta di Pc privati sprovvisti di adeguata protezione antivirus, firewall o patch di sicurezza aggiornati e utilizzati per diffondere messaggi contenenti collegamenti a negozi online, lotterie fittizie e operazioni finanziarie fraudolente. Per aggirare l’ostacolo di filtri antispam aziendali, quindi, si sfruttano siti come Facebook o LinkedIn dove si inseriscono messaggi di spam nei profili degli iscritti. I messaggi vengono poi letti non solo dai titolari dei profili, ma da chiunque visiti la pagina in questione. La posta in entrata sembra provenire da una fonte attendibile (per esempio, un membro del team responsabile dei sistemi informativi all’interno della stessa azienda del destinatario), e includono richieste di informazioni personali (nome utente e password, ad esempio). Rispondendo a questi messaggi, i destinatari forniscono involontariamente informazioni utilizzabili dai truffatori a scopi malevoli, come il furto d’identità. I criminali informatici dediti allo spear phishing generano gli indirizzi delle vittime usando speciali software o elenchi di dipendenti scovati nei siti delle reti sociali. Il consiglio che Sophos rivolge alle aziende è di aggiornare la protezione antivirus in modo automatico e di adottare una soluzione integrata sul gateway Web e di posta per proteggersi da virus e spam.

Tra i dodici paesi che hanno prodotto la maggior quantità di email spazzatura, gli Stati Uniti continuano a guidare la classifica stilata, mentre l’Italia risale la hit passando dall’ottavo al sesto posto.

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