Inviato il 18-10-2008
Archiviato in (Internet, Lavoro, ricerca, tecnologia, web) da Francesco

Gli internauti sono più intelligenti. O, più precisamente: sono più allenati e i loro cervelli sono meglio stimolati dalle ricerche online. Pubblicata sull’American Journal of Geriatric Psychiatry, la ricerca è di Gary Small, dell’Istituto di Neuroscienze e comportamento Umano dell’Università di Los Angeles. “Le ricerche su Internet – spiega Small – richiedono una complicata attività cerebrale e potrebbero aiutare ad allenare e migliorare le funzionalità del cervello”.

Gli esperti hanno eseguito per la prima volta uno studio con la risonanza magnetica funzionale sul cervello di volontari tra 55 e 76 anni mentre questi navigavano sul Web. Per lo stesso scopo, quindi come test di controllo, la risonanza è stata effettuata anche mentre leggevano un libro. E’ emerso che l’uso di Internet attiva aree cerebrali in più rispetto alla lettura, soprattutto aree frontali e temporali, sedi decisionali del cervello e fulcri del ragionamento complesso.

Il trailer del film “Johnny mnemonic”:

A risentire più positivamente dell’uso di Internet sono stati quei volontari già abituati a districarsi nella Rete.

Commenti chiusi.