Inviato il 16-09-2008
Archiviato in (Internet, Lavoro, cms, ricerca, tecnologia) da Francesco

Il Cern di Ginevra è stato minato dagli hacker. Mercoledì, nel giorno dell’accensione dell’acceleratore Large Hadron Collider, la rete informatica del centro ha subito un attacco senza subire danni. L’obiettivo era uno dei quattro esperimenti, il CMS dedicato alla ricerca della particella di Dio, in concorrenza con l’esperimento Atlas. Gli intrusi hanno lasciato una pagina Internet sul sito dell’esperimento, che attualmente non è accessibile. Sulla schermata nera con scritte verdi e il titolo “The Greek Security Team” gli Hackers hanno dichiarano di non avere intenzione di danneggiare i dati ma solo di mostrare che il sistema informatico del laboratorio di Ginevra non è inaccessibile. A riferire la notizia i quotidiani britannici Times e Telegraph.

“Gli hackers sono arrivati sino ad un computer interno dedicato a funzioni non vitali e quindi non ha causato guai” precisa Guido Tonelli, della sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Pisa e coordinatore dell’esperimento per l’Italia. Un errore nella configurazione ha reso possibile l’accesso non autorizzato, identificato a distanza di poche ore e corretto. Tuttavia, dopo aver controllato il contenuto del server e poiché questo non contiene dati di pubblica utilità, l’accesso è stato limitato all’interno del Cern. Il Centro europeo per la ricerca nucleare afferma inoltre di “adottare misure adeguate per la sicurezza di computer e rete”, i cui dettagli non possono essere resi pubblici.

Commenti chiusi.