L’elenco è lunghissimo, e non proprio politicamente corretto: sono obsoleti i gettoni, le enciclopedie, l’autostop, i peli, la tristezza. E ancora, le segreterie telefoniche, i francobolli, le chiavi d’albergo, i grossi stereo portatili, il buchi nelle calze.
«Obsolete: An Encyclopedia of once-common Things passing us by» (Fuorimoda: un’enciclopedia di oggetti comuni che scompaiono) è un viaggio curioso tra mode tramontate e tecnologie sorpassate. Anna Jane Grossman racconta il passato prossimo con ironia lieve, aiutata anche dalle belle illustrazioni di James Gulliver Hancock. Del modem, ad esempio, scrive: «Cominciava con un motivetto grazioso, poi arrivavano i bip del telefono, quindi altri bip più lunghi in risposta, e un fruscio. Leggi tutto
Mark Zuckerberg ha fatto un sacco di rumore. Ebbro del successo del suo Facebook, il più giovane miliardario della Terra si è prima definito «un profeta» e poi ha espresso la convinzione che «oggi nessuno si preoccupa più veramente della privacy su Internet». Vero o falso? Una parte dei 350 milioni utenti del più popolare social network Leggi tutto
Dopo le proteste ieri degli autori britannici, in prima fila l’autrice di Harry Potter J.K. Rowling, anche gli editori italiani si oppongono al nuovo accordo transattivo (Amended Settlement agreement) presentato nel novembre scorso da Google per chiudere la class action promossa dalle associazioni di autori ed editori americani per il servizio Book Search.
Lo riferisce l’associazione italiana editori (Aie), il presidente Marco Polillo sottolinea: «gli editori italiani non sono contro il futuro e l’innovazione, siamo contro ciò che non li rispetta». Leggi tutto
Il controspionaggio di Londra accusa la Cina del tentativo di infiltrarsi nei computer di uomini di affari britannici attraverso chiavette Usb “taroccate” e offerte loro in regalo. Lo scrive il Sunday Times citando un documento interno dell’agenzia per la sicurezza e il controspionaggio del Regno Unito. Leggi tutto
A partire dal prossimo primo marzo Google inizierà a non supportare più Internet Explorer 6, considerato l’anello debole negli ultimi cyberattacchi lanciati contro il motore di ricerca.
Come riporta il sito della Bbc, anche i governi francese e tedesco hanno invitato i propri cittadini a cambiare sistema operativo fintanto che la Microsoft non avrà apportato i necessari correttivi; l’azienda americana ha in effetti provveduto a effettuare un upgrade di sicurezza tre settimane prima Leggi tutto