In alcuni account abbiamo trovato degli script installati all’insaputa del titolare del sito.
Gli script, utilizzati per il furto dei dati personali di accesso a conti online, a quanto pare sono stati installati sfruttando la vulnerabilita’ di versioni vetuste e quindi non aggiornate, di joomla, wordpress, e107, Xoops, PhpNuke.
Alcuni script da noi trovati sono stati nascosti in cartelle appositamente create (esempio “site” o “Admin”) che apparentemente non destavano sospetti, ma in esse si celavano file eseguibili atti al Phishing o anche allo spaming. Leggi tutto
La SQL injection è una tecnica dell’hacking mirata a colpire le applicazioni web che si appoggiano su un database di tipo SQL. Questo exploit sfrutta l’inefficienza dei controlli sui dati ricevuti in input ed inserisce codice maligno all’interno di una SQL. Le conseguenze prodotte sono imprevedibili per il programmatore: l’Sql Injection permette al malintenzionato di autenticarsi con ampi privilegi in aree protette del sito (ovviamente, anche senza essere in possesso delle credenziali d’accesso) e di visualizzare e/o alterare dati sensibili.
Le piattaforme CMS gratuite del tipo Joomla, WordPress, e107, phpNuke, Xoops, sono tra le più attaccate da queste operazioni di Hacking Leggi tutto
Può capitare che, per qualche grave disattenzione, ci si dimentichi della password di amministrazione di un sito come ad esempio WordPress e e non si riesca più ad entrare. Se queste applicazioni hanno un sistema di recovery della password attraverso l’invio di una email allora siamo fortunati, ma spesso questa funzione viene disabilitata per l’utente ‘admin’.
A questo punto occorre hackerare il sistema in un modo molto semplice.
Per farlo, però, bisogna avere i diritti per lavorare sul proprio database con phpMyAdmin (ovviamente tutto sta nel non dimenticare perlomeno la password di accesso al vostro db!). Ora non ci resta che individuare la tabella in cui riteniamo siano memorizzate le informazioni per gli utenti di applicativo: di solito il suo nome contiene la parola ‘user’. Nel caso di WordPress essa è: wp_users. Leggi tutto
Da pirati a predatori. I creatori di The Pirate Bay, il popolare e controverso sito svedese che permette lo scaricamento di contenuti digitali, ne hanno pensata un’altra che rischia di creare nuovi grattacapi all’industria dell’intrattenimento. I bucanieri scandinavi, condannati in primo grado al pagamento di 3 milioni e 600 mila euro di danni alle major del video, si sono lanciati in una nuova impresa che permetterà agli utenti di navigare in rete in totale anonimato. IPREDator, questo il nome del servizio, ha già raccolto l’adesione di circa 180 mila utenti che hanno cominciato in questi giorni a testare il sito. A regime, per garantirsi la navigazione lontana da occhi indiscreti dovranno sborsare circa 5 euro al mese. Leggi tutto
Il dipartimento di Stato americano promuoverà lo sviluppo di tecnologie che consentono di aggirare la censura nei Paesi che attuano politiche repressive per l’accesso a Internet. In particolare alcuni senatori americani chiedono che vengano tolte le restrizioni che oggi impediscono di versare questi fondi a servizi aggira-censura come Tor, Freegate e Psiphon. Fra gli altri, Tor è senza dubbio il più maturo e affidabile.
IL POTERE DEGLI ISP – Quando viene messa in atto la censura online non Leggi tutto